TG VOLONTARIATO: AMAZZONIA. IN ECUADOR IL COMMERCIO DIVENTA PIÙ EQUO E SOLIDALE

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Dall’articolo di Dire.it:

AMAZZONIA. IN ECUADOR IL COMMERCIO DIVENTA PIÙ EQUO E SOLIDALE

Più cibo biologico sulle tavole, nuove opportunità di vendita per i produttori locali e gruppi di risparmio per sostenere le attività agricole. Nella provincia di Zamora-Chinchipe, nell’Amazzonia ecuadoriana, 200 famiglie, per un totale di 929 persone, sono diventate più autonome. Molte hanno migliorato la disponibilità e il consumo di alimenti biologici, mentre altre sono diventate fornitrici del negozio comunitario della provincia. Risultati raggiunti grazie a un percorso di formazione sull’agroecologia, il commercio equo e il consumo responsabile, realizzato dall’ong Celim Bergamo con la Pastoral Social di Caritas Ecuador. Catalina Cuenca, della Comunità di La Pituca: “Anche la nostra piccola cassa di risparmio sta crescendo: grazie a Dio, stiamo facendo qualche passo avanti e le nostre condizioni di vita stanno migliorando”. L’intervento è sostenuto dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, una scelta che unisce solidarietà sociale e attenzione all’ambiente, promuovendo un’agricoltura più sostenibile e la tutela del territorio.

MIGRANTI. RAPPORTO: SALDO POSITIVO DI 4,8 MILIARDI PER LO STATO

Mentre la politica li descrive come una minaccia per il lavoro e il welfare, i migranti contribuiscono alle finanze pubbliche. Secondo il 36° Dossier statistico immigrazione di Idos, il saldo tra le entrate generate da tasse e contributi, pari a 40,7 miliardi di euro, e la spesa pubblica per l’immigrazione, di 35,9 miliardi, è positivo per 4,8 miliardi. Un dato che contrasta con una narrazione pubblica spesso alimentata, secondo il presidente di Idos Luca Di Sciullo, da stereotipi e allarmi privi di riscontri scientifici. Intanto, le imprese chiedono manodopera straniera, mentre i Decreti flussi continuano a ostacolarne l’ingresso.

MIGRANTI. FOCSIV: UNA NUOVA AGENZIA PER LA MOBILITÀ UMANA

Casa, lavoro, welfare e accoglienza: per affrontare le sfide dell’immigrazione serve un coordinamento tra le politiche. Da qui la proposta della federazione Focsiv di istituire un’Agenzia nazionale per la mobilità umana, che coinvolta istituzioni e reti sociali. Tra le priorità, il diritto a un’abitazione dignitosa, il contrasto allo sfruttamento lavorativo e il sostegno a chi opera nell’assistenza di strada. L’Agenzia dovrebbe inoltre favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e valorizzare le competenze delle persone migranti, promuovendo percorsi di integrazione e sviluppo.

SOCIALE. DISAGIO SOCIALE, RISPOSTA ARRIVA ANCHE DAL TERZO SETTORE

La crisi democratica e di partecipazione che attraversa il Paese interroga anche il mondo dell’associazionismo e del volontariato: quali le cause e, soprattutto, quali idee e azioni possono mettere in campo? Se ne è parlato nel dibattito ‘Democrazia e partecipazione: il ruolo del Terzo settore’, promosso lo scorso 29 ottobre dal Forum Terzo Settore, a Roma. “E’ evidente a tutti la crisi di partecipazione che sta vivendo questo Paese. Ne è anche un esempio le manifestazioni che si stanno svolgendo. Sono manifestazioni di disagio sociale che non trovano rappresentanza e quindi vanno a manifestare in piazza. Abbiamo ragionato di questo anche con Luca Antonini, vicepresidente della Corte Costituzionale, e approfondito anche quello che può essere il ruolo del Terzo settore: una parte grande di questo disagio deriva anche da una società individualista ed egoista e il terzo settore, creando rapporti, legami sociali e di comunità, può dare un contributo fondamentale”.

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