Inizio del percorso del Servizio Civile
Racconti del Servizio Civile
Questi tre mesi sono passati in un battito di ciglia. La vita qua è iniziata lentamente, d’altronde l’altitudine non ci ha permesso altro per la prima settimana. Ogni passo era difficile, e il fiatone immediato. Dopo i primi giorni di adattamento a La Paz, i primi pranzi fuori pregando di non stare male e le prime esplorazioni della nostra zona, siamo salite a El Alto per cominciare a lavorare. Persino il minibús era una novità emozionante. Da li, è stato un turbine di emozioni, nuove conoscenze, attività, facce spaesate, ma contente.
Mi sono inserita nel nostro mondo lavorativo, giorno per giorno, a volte senza capire molto, sempre con delicatezza. Qui sono tutti gentili, ma anche riservati, spesso non ti danno confidenza. La Fundación è grande, ci sono diversi team di lavoro e all’inizio è stato difficile capire come sono organizzati. A dire il vero, lo è tutt’ora. Si lavora molto, ma con passione.
In questi tre mesi ho iniziato a superare i miei limiti, piu di quanto mi aspettassi probabilmente. Ho scalato montagne a più di 5000m (amici e familiari si stanno ancora chiedendo cosa mi sia successo), vissuto nella selva in modalità semi sopravvivenza, cominciato a vivere e lavorare in una lingua nuova (anche se ancora molto da migliorare), volato in parapendio e tanto altro.
Ho incontrato persone che condividono questa vita con me, altri volontari e nuovi amici locali, che rendono tutto migliore, a volte con una coccola al momento giusto, a volte con una battuta quando meno te lo aspetti, altre volte semplicemente stando al mio fianco. Le difficoltà cosi come le gioie hanno un sapore diverso quando sono condivise con persone speciali.
In breve? Gli ostacoli ci sono, e la strada è in salita, ma sono molto felice.
Federica



