Anna Medolesi
MAI NATE. Perchè il mondo ha perso 100 milioni di
donne
Ed. Mondadori Università (coll. Scienza e
Filosofia), pp. 224
Anna Meldolesi, biologa e giornalista scientifica, affronta il
tema del generici dio (termine utilizzato per la prima volta dalla
filosofa femminista M. A. Warren nel 1985) della popolazione
femminile delineandone un quadro preciso e rigoroso.
Rifacendosi all'articolo scritto nel 1990 dal premio Nobel per
l'economia Amartya Sen che calcolava in 100 milioni il numero delle
bambine scomparse nel mondo a causa di negligenza, infanticidi e
aborti sesso-specifici Meldolesi dimostra come presso molte
popolazioni, pur apparentemente aperte verso la modernizzazione,
persistano pratiche arcaiche di selezione del sesso.
In particolare nei cosiddetti "imperi economici emergenti", primi
fra tutti Cina e India, la preferenza per il figlio maschio ha
creato un vero e proprio squilibrio demografico con conseguenze
deleterie sulla situazione sociale del paese. A questo proposito il
dibattito si sofferma proprio su questa contraddizione: la
modernità è complice di questo abominio (per esempio
attraverso l'uso improprio delle ecografie gratuite) oppure
è una delle possibili cure?
Il testo è suddiviso in tre sezioni monografiche che
trattano rispettivamente delle pratiche di selezione del sesso in
Asia, nel resto del Mondo e in Italia aprendo così una
finestra anche sulla situazione delle immigrate residenti in
Occidente che, nonostante la lontananza dal paese d'origine,
continuano ad essere vittime di questa deprecabile
consuetudine.